Laser ad Eccimeri

Specialisti Dott.ri S. Zagari, M. Zagari

La chirurgia refrattiva con il laser ad eccimeri è una procedura elettiva, che non cura l’occhio da malattie, ma sicuramente migliora la qualità della vita del paziente che vi si sottopone. Ecco qui di seguito alcuni benefici della chirurgia refrattiva:
- Eliminare la dipendenza da occhiali o da lenti a contatto: molte persone che hanno una miopia elevata, e pensano di sottoporsi ad un intervento di PRK o di LASIK, non sempre riusciranno a togliere totalmente gli occhiali, ma sicuramente potranno permettersi di utilizzarli solo in alcune situazioni (guida notturna, cinema, teatro, ecc…).
- Intolleranza alle lenti a contatto: molte persone sviluppano irritazioni oculari o vere e proprie patologie relazionate all’utilizzo, a volte indiscriminato, delle lenti a contatto. Dovute al materiale, piuttosto che alle soluzioni per la manutenzione, che alla capacità di accumulare residui proteici o d’altra natura sulle lenti.
- Attività sportive: molte persone che praticano sport conoscono le difficoltà dell’utilizzo degli occhiali o delle lenti a contatto durante le loro attività, soprattutto sport invernali, acquatici, di contatto, motociclismo, ecc…
- Problemi con gli occhiali: i miopi elevati, o i forti astigmatici, possono avere una visione distorta o non confortevole con gli occhiali sia perché lo spessore ed il peso delle lenti non permettono grandi possibilità di scelta delle montature, sia perché nella visione periferica incontrano difficoltà di messa a fuoco a causa delle aberrazioni create dalle lenti stesse.
- Rivalutare l’aspetto fisico: molte persone pur di non apparire in pubblico con gli occhiali, per non sentirsi poco apprezzate o in qualche modo penalizzate nella vita sociale, passa la sua vita in un ambiente nebbioso e sicuramente poco nitido, strizzando e fessurando continuamente gli occhi.
- Possibilità di togliere l’obbligo di lenti dalla patente di guida: dopo essersi sottoposti a chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri, c’è la possibilità di aggiornare la propria patente di guida togliendo l’obbligo delle lenti. È ovvio che i decimi di visione dopo l’intervento dovranno rientrare nei parametri richiesti dalla legge.

Come correggere miopia, ipermetropia e astigmatismo

La maggioranza dei difetti refrattivi, quali miopia, ipermetropia ed astigmatismo, che fino ad alcuni anni fa venivano corretti soltanto con gli occhiali o lenti a contatto, possono trovare oggi una risoluzione definitiva grazie alla chirurgia refrattiva. L’azione congiunta dei laser ad eccimeri e del Femtolaser consente un rimodellamento della superficie della cornea estremamente accurato e preciso, coinvolgendo un sottilissimo spessore di tessuto (frazioni di micron).
Il Poliambulatorio Centro Europeo effettua in quest’ambito centinaia di interventi all’anno e dispone delle più recenti ed aggiornate tecnologie e strumentazioni per la diagnostica e la chirurgia: i chirurghi oculisti che vi operano vantano una competenza straordinaria ed un’esperienza più che ventennale (pionieri in Italia nell’effettuare i trattamenti laser per la chirurgia refrattiva).
I chirurghi del PCE, grazie alla disponibilità contemporanea di due diversi laser ad eccimeri di ultima generazione, possono proporre ai propri pazienti una tecnica unica: la TLCT (Two Laser Combined Technique).
L’utilizzo dello Schwind Amaris e del laser a femtosecondi della Ziemer, durante la stessa seduta operatoria, permette di sfruttare al meglio le caratteristiche di ogni laser, garantendo al paziente una superficie della cornea più regolare e di conseguenza un’ottimale messa a fuoco sulla retina.
Questa tecnica può essere effettuata sia in Lasik (con femtolaser) che in PRK e nella stessa seduta operatoria possono essere trattati entrambi gli occhi. Il profilo della curvatura corneale risulta molto simile a quella di un occhio che non ha subito interventi chirurgici.
Ponete sempre al medico tutti i quesiti che ritenete necessari, durante la visita preliminare. Lo specialista è tenuto a fornire tutte le spiegazioni necessarie al paziente, allo scopo di evitare ogni forma di incomprensione riguardo alle metodiche utilizzate ed al risultato auspicabile. Questa nota informativa riveste carattere generale ed orientativo per il paziente e non deve in nessun caso sostituire un doveroso colloquio con lo specialista né alla visione e comprensione del documento di Consenso Informato, contenente informazioni specifiche sui singoli interventi chirurgici e sulle eventuali complicanze, la cui sottoscrizione deve avvenire prima dell’intervento.

Tipi di interventi
PRK
PRK (Cheratectomia fotorefrattiva)
La tecnica PRK (Photo Refractive Keratectomy) è una metodica che utilizza il laser ed eccimeri per asportare microscopiche frazioni di tessuto corneale in superficie, con una precisione straordinaria e con una riproducibilità non raggiungibile da nessun altro mezzo.
Può essere utilizzata anche per difetti di elevata entità. Il decorso postoperatorio è più fastidioso per il paziente, ma si risolve in pochi giorni.

TRANS PRK
PRK Transepiteliale Customizzata
Evoluzione della PRK tradizionale, ad oggi è la più avanzata tecnica di chirurgia refrattiva esistente. Il chirurgo grazie all’utilizzo dell’Amaris non tocca l’occhio (cd. No Touch), l’epitelio viene quindi rimosso direttamente dal Laser, senza la fase chirurgica manuale. Adatta per la correzione di miopia, ipermetropia ed astigmatismo ma anche le “aberrazioni” generate dalla luce, che potrebbe nel suo percorso ottico incontrare delle imperfezioni, dalla cornea fino al piano della retina, producendo una distorsione dei raggi luminosi o un’imperfetta focalizzazione dell’immagine sulla retina.
Non è raro infatti incontrare pazienti che, pur avendo un’acutezza visiva ottimale (10/10), si lamentano per la loro qualità della visione. Spesso il problema dipende proprio dalla presenza di aberrazioni del sistema ottico oculare che impediscono che sulla retina si formi un’immagine di “qualità” eccellente.
Per realizzare un trattamento del genere è necessario fare un’aberrometria ossia un esame capace di rilevare e misurare qualitativamente e quantitativamente tali imperfezioni. Se sono di modesta entità non è utile trattarle mentre se sono elevate è importante farlo; esse vengono elaborate da un software dedicato capace poi di interfacciarsi con quello del laser al fine di eseguire un trattamento customizzato o su base aberrometrica; tale trattamento così altamente personalizzato è capace di una migliore quantità e soprattutto qualità visiva, in particolare in situazioni di bassa luminosità (in sostanza dopo l’intervento è come vedere in HD).

FEMTOLASIK
LASIK con femtolaser e laser ad eccimeri
Una nuova frontiera nella chirurgia refrattiva è il laser pulsato a femtosecondi, che permette di trattare, a seconda delle condizioni di spessore e curvatura corneale, miopie, ipermetropie ed astigmatismi importanti. La tecnica prevede la creazione ed il sollevamento di un sottilissimo strato di cornea (flap), per concentrare l’azione dei laser ad eccimeri direttamente nello spessore della cornea stessa.
Terminato il trattamento, il flap viene riposizionato nella sua sede originaria, dove aderisce in pochi secondi. Il paziente prova senso di bruciore e di corpo estraneo solo per alcune ore, mentre con la PRK questi disturbi durano qualche giorno. Il femtolaser utilizza luce infrarossa con spot della grandezza di pochi micron e di breve durata: è un trattamento preciso e sicuro legato all’azione non meccanica dell’incisione, al minimo volume di tessuto asportato ed all’altissima riproducibilità dei risultati.

CHIRURGIA INTRAOCULARE
Chirurgia della Cataratta
In caso di ipermetropie o miopie molto elevate (tra 12 e 30 diottrie), superiori alle possibilità correttive del laser ad eccimeri, la soluzione del difetto può essere ottenuta mediante l’impianto di lenti fachiche intraoculari. Si tratta di cristallini artificiali, disponibili in varie tipologie per adattarsi alle specifiche esigenza di ogni paziente.
Le lenti fachiche utilizzate presso il PCE sono arrivate alla quarta generazione, dopo venti anni d’esperienza clinica in tutto il mondo. Rispetto agli occhiali la lente intraoculare ha il vantaggio di non rimpicciolire l’immagine e di garantire quindi una migliore qualità della vista; inoltre non provoca allergia né “rigetto”, non richiede cure o manutenzione, consente un aspetto estetico normale e non interferisce con la visione naturale.
Impianto di lenti fachiche intraoculari: in caso di pazienti di età non superiore ai 45 anni e con cristallino naturale perfettamente trasparente, la lente fachica viene posizionata senza sostituire il cristallino naturale.
Facorefrattiva:in pazienti normalmente di età superiore ai 45 anni, il cristallino naturale, anche se trasparente, viene invece sostituito con la lente intraoculare.

SONO CANDIDATO ?
Nel Mondo sono stati eseguiti con succeso più di 40.000.000 di interventi di chirurgia refrattiva, una delle chiavi più importanti per avere dei buoni risultati è l' attenta valutazione delle motivazioni e delle caratteristiche oculari individuali.
Vi sono delle indicazioni strettamente cliniche come ad esempio l'anisometropia, vale a dire una netta differenza del difetto di refrazione tra i due occhi, che non può essere corretta adeguatamente con il comune occhiale.
Vi sono inoltre numerose motivazioni individuali personali di ordine professionale, psicologico, attitudinale che hanno un peso rilevante nella scelta di sottoporsi all'intervento chirurgico.
Lo sportivo, la ballerina, il campione di tuffi, il pilota di aerei, l'autista ma anche più semplicemente il cuoco, il muratore, il poliziotto sono esempi di professionisti che male utilizzano gli occhiali durante il al lavoro, e le lenti a contatto sono spesso fastidiose o addirittura pericolose in alcune situazioni.

Ecco di seguito le domande che più frequentemente pongono i pazienti in procinto di sottoporsi a trattamento con laser ad eccimetri
Libero di vivere le tue esperienze senza occhiali e lenti a contatto.
Tra i candidati alla chirurgia refrattiva c'è chi "fa fatica" a vedersi con gli occhiali e si sente psicologicamente condizionato dal loro utilizzo, o chi semplicemente desidera avere una migliore visione senza occhiali o lenti a contatto per godere le più normali situazioni della vita quotidiana, come guardare la sveglia al mattino senza dover cercare sul comodino gli occhiali, andare al mare senza temere il danno dell'acqua salata alle lenti a contatto, o entrare in un locale pubblico durante una fredda giornata invernale e vedere chiaramente subito, senza dover disappannare gli occhiali.

- Mi libererò definitivamente degli occhiali o delle lenti a contatto? Questo è l’obiettivo che l’oculista si pone, effettuando tutte le valutazioni necessarie proprio per individuare l’esatta natura del difetto e per correggerlo completamente. Tuttavia occorre valutare ogni specifico caso ed è compito dell’oculista chiarire al meglio quali aspettative di risultato il paziente possa attendersi.

- È doloroso? Il trattamento in sé non lo è. Per quanto riguarda i giorni successivi, sulla base dell’esperienza di centinaia di trattamenti effettuati presso il Centro, la sensazione di dolore riferita dai pazienti operati con la tecnica PRK è molto varia: qualcuno avverte solo una leggera sensazione di fastidio, altri invece lamentano un certo grado di dolore che si attenua progressivamente fino a scomparire quasi completamente in 4-5 giorni. In caso di tecnica Lasik, dolore e fastidio sono pressoché assenti fin da subito.

- Tutti possono sottoporsi a questo tipo di intervento? Esistono alcune condizioni cliniche dell’occhio che rendono sconsigliabile l’intervento, ed è compito dell’oculista valutare la presenza di queste condizioni.

- A che distanza dall’intervento si possono riprendere le normali attività lavorative? Il recupero visivo completo o comunque il raggiungimento degli obiettivi programmati varia a seconda del difetto visivo trattato e della tecnica adottata. L’autonomia lavorativa si raggiunge in un tempo variabile fra i 2 ed i 10 giorni, sempre in funzione della tecnica adottata.

- Cosa devo fare prima dell’intervento? È fondamentale la visita oculistica che dovrà essere accurata e precisa grazie anche all’impiego di tecnologie all’avanguardia. I portatori di lenti a contatto semirigide devono sospenderne l’uso almeno i 5 giorni prima della visita. Il giorno del trattamento si dovrà venire accompagnati e senza trucco al viso.

- Quanto dura l’intervento? L’intervento ha una durata di pochi minuti per occhio e si svolge in regime ambulatoriale con “dimissione” immediata. Viene utilizzato solo un collirio anestetico.

- Dopo l’intervento sono necessari dei controlli? I controlli post operatori sono fondamentali come pure la terapia post operatoria. La frequenza dei controlli varia in funzione del caso specifico e della tecnica adottata.

- Le complicanze? Le complicanze derivanti da trattamenti refrattivi sono per fortuna assai rare e nella maggior parte dei casi transitorie.

- Quanto incide la qualità laser sul risultato? Nei trattamenti refrattivi la tecnologia laser utilizzata è fondamentale per garantire un buon risultato. È sempre opportuno informarsi di quale tipologia di laser sia disponibile e della manutenzione dello stesso.

Il Poliambulatorio Centro Europeo è uno dei pochissimi centri privati siciliani a disporre di due laser di diverso tipo e di ultimissima generazione, lo Schwind Amaris e di un laser a femtosecondi della Ziemer, un’ulteriore tecnologia indispensabile per una chirurgia refrattiva all’avanguardia.

Laser Amaris

Femto Cataratta

Femto Cataratta
L’ultima evoluzione nel campo della chirurgia della cataratta è l’uso del laser a femtosecondi. Si tratta di un laser con una lunghezza d’onda nel vicino infrarosso che utilizza impulsi di dimensioni infinitamente piccoli e della durata molto breve (un femtosecondo è pari ad un milionesimo di miliardesimo di secondo); il laser viene gestito da un computer che ci consente di eseguire delle incisioni di una precisione estrema. Tutto ciò si traduce in un intervento molto più sicuro e preciso in alcune fasi fondamentali dell’intervento. 
Queste fasi sono:

La capsuloressi
Cioè l’incisione della capsula anteriore del cristallino la cui forma, dimensione e centratura sono fondamentali ai fini di un corretto alloggiamento del cristallino artificiale nel sacco capsulare. Una lieve inclinazione del cristallino, soprattutto dei cristallini ad alta tecnologia o lenti PREMIUM come le lenti toriche e le multifocali, può determinare delle aberrazioni e più in generale dei fastidi alla visione che talvolta hanno imposto addirittura la rimozione della lente.

La frammentazione del nucleo
Ciò consente una riduzione dell’energia necessaria all’estrazione della cataratta col facoemulsificatore il che si traduce in un insulto molto minore ai tessuti oculari circostanti ed in particolare alla cornea.

Le incisioni corneali di accesso
Queste possono essere programmate della lunghezza e larghezza desiderate; la loro perfetta esecuzione consente una maggiore tenuta e, quindi, un minor rischio di endoftalmite postoperatoria nonché una minore influenza sull’astigmatismo post-operatorio.

Il laser a femtosecondi
Quindi consente di migliorare la precisione della chirurgia della cataratta prima eseguita totalmente manualmente. In uno studio presentato al congresso mondiale di oftalmologia lo scorso anno è stata confrontata la chirurgia manuale della cataratta con quella assistita da femtolaser . Lo studio riguardava in particolare: 
 - la forma della capsuloressi 
 - le sue dimensioni
 - la sua centratura
 - la quantità di energia necessaria per frammentare la cataratta

In tutti questi punti la chirurgia con femtolaser si è dimostrata nettamente superiore a quella manuale. Altra opportunità che ci offre il femtolaser è quella di eseguire delle incisioni corneali arcuate per eliminare in maniera molto precisa gli astigmatismi corneali ed in particolare quelli irregolari conseguenti a trapianti di cornea. In definitiva possiamo dire che questa tecnica rappresenta sicuramente una evoluzione importante nella chirurgia della cataratta destinata a diventare la tecnica di scelta nella chirurgia della cataratta “di qualità” anche se la sua diffusione attualmente è limitata dai costi notevoli della strumentazione.
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